HOME - GLI AUTORI - LE SEZIONI - VIDEO - LINK
 

Inviaci un tuo articolo

Partecipa anche tu !
Scrivi un articolo

   Cerca nel nostro archivio:
Maternità...
di Giorgio Marchese  ( direttore@lastradaweb.it ) e di Maria Cipparrone  (  mariellacipparrone@libero.it )

4 aprile 2004






"Rivolto la mia anima come fosse terra scura... cercandoti all'infinito, figlio mio!"


 

Mamma si, mamma no, mamma "quando"...

Non credo che esista, in assoluto, un’età "ideale" per diventare madre. La Natura, infatti, ha previsto un ventaglio di tempo molto ampio a disposizione della donna, dal menarca (mediamente, intorno ai 12 anni) fino alla "sospensione ipofisaria da età matura" delle mestruazioni (nella medicina moderna, infatti, si tende a non usare più il termine "menopausa", dal momento che si è visto, sperimentalmente, che gli ovuli possono essere riprodotti e rilasciati nelle tube, fino ad un’età indefinibile), da utilizzare in base a realtà sociali, culturali, economiche, etc.

Da un po’ di tempo a questa parte, soprattutto nelle Società occidentali, quelle cosiddette "avanzate", si assiste ad un decremento anagrafico che si cerca di analizzare dal punto di vista sociologico e, più individualmente, a livello psicologico.

Perché?

Mi guardo allo specchio e mi chiedo come mai, ancora, non "passeggi" due occhi, così vicini e veri, un visino dolce che ti confonde i pensieri... e perché, in quella cronologia scandita dallo scorrere della sabbia, nella clessidra della mia vita io non abbia finora avvertito, forte, il bisogno, di sentirmi utile per qualcuno che dipendesse da me, almeno all’inizio...

Già... ma io chi sono?

C’era una volta... Un re! - direte voi - No ragazzi, avete sbagliato! C’era una volta un pezzo di legno... Si un ciocco di legno tramutato, per uno scherzo del destino, in un cavallo da corsa con i circuiti neurali condizionati a spingere forte... per vincere... per non pensare... per inquadrarsi in un contesto di "nulla", in cui tanti si affannano a consumare la cera della propria candela... atta a spegnersi senza appello...

Chissà perché Pinocchio era stato condannato a doversi conquistare la sua condizione da umano, attraverso la realizzazione di una serie di buone azioni...

"Ma è semplice, signorina - risponderebbe il grillo parlante - solo attraverso lo sforzo di imparare a pensare positivo, per sé e per gli altri, si rompe il guscio rendendo possibile morbidezza e conciliazione e sostituendo il carapace con una maggiore forza interiore, a partenza neurologica, tipica degli animali dal sangue caldo, dal cuore forte... e dal cervello "cablato".

Ah... ecco!

Allora, forse, le motivazioni ricercate e addotte per ritardare, o addirittura, non includere nei propri progetti quella strada fatta di sospiri, incontri, paure e aspettative, che qualcuno chiama "maternità", cercano di parcellizzare la verità, senza mostrare l’altra "faccia della luna"!

Quante volte,
ho guardato al cielo...
ma il mio destino è cieco... e non lo sa!
Quante volte,
avrei preso il volo...
ma le ali,
le ha bruciate già...
la mia vanità!
e la presenza di chi è andato, già...
Rubandomi, la libertà!
Il cielo!
Quanti amori
conquistano il cielo!
Perle d’oro, nell’immensità!
Qualcuna cadrà,
qualcuna invece il tempo, vincerà!
Finche avrà abbastanza stelle...
il cielo!
(Renato Zero - Il cielo - Zerofobia)

A qualcuno, forse, sfuggirà il testo di questa poesia di Renato Zero degli anni settanta... ma quante emozioni, per noi quarantenni di oggi che, sotto le stelle di allora, scrutavamo la strada per guidarci verso i traguardi che il domani ci avrebbe concesso... amori, successi... altri come noi, in cui "rivederci" e "tramandarci"

La storia siamo noi... questo prato di aghi sotto al cielo. La storia siamo noi, siamo noi questo rumore che rompe il silenzio, questo silenzio così duro da masticare. La storia entra dentro le stanze e le brucia, la storia dà torto e dà ragione. La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere, siamo noi che abbiamo tutto da vincere e tutto da perdere. Ed è per questo che la storia dà i brividi, perché nessuno la può fermare. La storia siamo noi, siamo noi padri e figli. Siamo noi, bella ciao, che partiamo. La storia non ha nascondigli, la storia non passa la mano. La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano. (Francesco de Gregori)

Allora, forse, quando ci diciamo che ci si può realizzare solo a compartimenti, prendiamo in giro la storia, la Natura e... noi stessi. Ma perché vogliamo credere allo stereotipo della donna in carriera, quella che "deve" inseguire il maschio per superarlo sui tornanti, dove il gioco si fa più duro... e più "sporco"?

Chissà, forse, prendendo la seconda stella a destra e andando dritto fino al mattino, riusciremo a trovare l’Isola che non c’è, dove non ci sono santi né eroi. Forse questo sembrerà strano ma, in fondo, perché dovrebbe essere solo fantasia, pensare di uscire dal gregge?

Dummi’, ’o bello d’è figlie l’avimmo perduto!... e figlie so’ chille che se teneno mbraccia, quando so’ piccirille, ca te danno preoccupazione quanno stanno malate e nun te sanno dicere che se sènteno... che te corrono incontro cu’ è braccelle aperte, dicenno: "Papà" ... Chille ca’ è vvide venì d’ ’a scola cu’ ’e manelle fredde e ’o nassiIlo russo e te cercano ’a bella cosa... (Filumena Marturano)

Ed effettivamente, caro Domenico Soriano, quanti di noi potrebbero dovere ascoltare, un giorno, lo sfogo della tua bella Filumena Marturano? Il bello dei figli noi lo abbiamo perso... il meglio del rapporto con loro si estrinseca, forse, quando li tieni in braccio, quando sono troppo piccoli per spiegarti l’origine dei loro malesseri, quando ti vengono incontro, di ritorno dalla scuola, rossi in volto e con le mani fredde, ti abbracciano, cercando il contatto caldo, con la segreta speranza di ricevere qualche regalino...

La biologia dei sentimenti, può orientare le scelte modificando quella variabile positiva che si chiama tempo. Si, perché, siccome ci sono aspetti positivi in ogni step anagrafico (dalla maggiore forza fisica, da giovani, alla maggiore disponibilità e capacità, in una fase più matura) si "può" e si "deve" imparare il "segreto della vita indefinita" che, poi, si racchiude in due paroline magiche:

autoaffermazione e autostima.

...E io ricomincio dal ciocco di legno: ricrescerò... bambina... e imparerò a volermi bene per sentire, sotto il sughero, il sangue scorrermi dentro... a plasmare "aliti" e "sentimenti" in tanti Pinocchio, amici dell’umanità!

 

Mariella Cipparrone & Giorgio Marchese

SERVIZI
Home
Stampa questo lavoro
(per una stampa ottimale si consiglia di utilizzare Internet Explorer)

Segnala questo articolo
Introduci il tuo nome:
Introduci email destinatario:

STESSA CATEGORIA
La vita che vorrei...
Quando sarò capace di Amare
Caro Babbo Natale...
Il pane del perdono.
H1N1
Caro Dio...
Natale di pioggia.
Attimi.
Il sognatore...
Consuntivi 2017...
Memorie di Jonathan.
Libertà va cercando ch’è sì cara...
La fattoria degli animali.
Vita...
Ricomincia ogni giorno...
Medioevo prossimo venturo...
Carne da macello...
Generazioni a perdere.
Chi ben comincia, è a metà dell’opera?
Dove si infrangono, i sogni?
DELLO STESSO AUTORE
Il Mondo delle Emozioni...
Il Counseling....
La trasgressione, il sesso e l’orgasmo...
Come si ottiene il meglio di sé?
Una notte in Italia: il Pianeta Sanità
L’occhio del Lupo (Omaggio a Vincenzo Andraous).
Perfezionismi...
Vai, Valentina!
La depressione post partum.
Il tempo dell’abbandono.
Il Sapere e la cultura...
Il tradimento.
Il Male oscuro?
L’Eroe dei due Mondi.
Quesiti - Emozioni intestinali.
Il valore dell’empatia.
Capire l’antifona - Lettera L.
A contatto con la Natura...
Il rapporto con se stessi...
Morale, Politica e Società.
Un dolce Prato di...leccornie
Ultime della settimana.
Compravendita casa.
Ultime della settimana.
Arriva l’Arbitro Bancario Finanziario.
Ultime della settimana.
...E se il Treno viene Soppresso o fa Ritardo?
Ultime delle settimana.
Roaming: novità interessanti.
Una voce silenziosa - II
L’altra Calabria.
Ultime della settimana.
Dal primo luglio, luce meno cara, mentre aumenta il gas.
I diritti di chi vola...
Il fallimento del consumatore. L’italia si adegua agli Stati Uniti.
Ultime della settimana.
Panettone Farcito
Acquistare su Internet
A Colloquio con Zio Pino
Fusilli Corti alla Crema di Zucca
ARCHIVIO ARTICOLI
Rubriche
Settore Legale
Medicina, Psicologia, Neuroscienze e Counseling
Scienza & Medicina
Emozioni del mattino - Poesie
Economia, Finanza e Risorse Umane
Cultura
Parli la lingua? - DIZIONARI ON LINE
Proverbi e Aforismi
Al di là del muro! - Epistole dal carcere
Editoriali
Organizza il tuo tempo
PROGETTO SCUOLA
La Finestra sul cortile - Opinioni, racconti, sensazioni...
Legislazione su Internet
Psicologia della comunicazione
La voce dei Lettori .
Filosofia & Pedagogia
Motori
Spulciando qua e là - Curiosità
Amianto - Ieri, oggi, domani
MUSICA
Il mondo dei sapori
Spazio consumatori
Comunità e Diritto
Vorrei Vederci Chiaro!
News - Comunicati Stampa
Una vita controvento.

PROPRIETARIO Neverland Scarl
ISSN 2385-0876
Iscrizione Reg. Stampa (Trib. Cosenza ) n° 653 - 08.09.2000
Redazione via Puccini, 100 87040 Castrolibero(CS)
Tel. 0984852234 - Fax 0984854707
Direttore responsabile: Dr. Giorgio Marchese
Hosting fornito da: Aruba spa, p.zza Garibaldi 8, 52010 - Soci (Ar)
Tutti i diritti riservati


Statistiche Visite
Webmaster: Alessandro Granata


Neverland Scarl - Corso di formazione