HOME - GLI AUTORI - LE SEZIONI - VIDEO - LINK
 

Inviaci un tuo articolo

Partecipa anche tu !
Scrivi un articolo

   Cerca nel nostro archivio:
Mia figlia non c’Ŕ pi¨.
di Vincenzo Andraous  ( vincenzo.andraous@cdg.it )

13 novembre 2014





La rosa di lassù, ora, è l'unica che sorride. E ognuno, intorno, piange.


 

 

LUCI NEL BUIO

"Vince, mia figlia non c’è più".

Al telefono queste parole risuonano da lontano, come fossero lanciate sotto carico, non sferzano lo spazio, non corrono appresso al tempo, sono parole che giungono incespicando.

Il telefono crea alleanza, non separa, come invece fanno queste parole non più riconoscibili, perché posseggono il suono della smemoratezza, scompaiono i segni, le linee, i numeri dei tanti giorni trascorsi insieme, è l’ammasso dei ricordi, dei sentimenti, della gioia mutata a detriti sparsi qua e là, macerie scomposte sulla miseria umana, che toglie, che accorcia, che non consegna altro sostegno.

"Vince mia figlia non c’è più", come una spirale che penetra con furore all’orecchio, c’è difficoltà a immaginare, a raccontare, il volto devastato di un padre inchiodato ai legni di questo presente, dove c’è paura di incontrare la pazzia.

I pensieri sbandano, cozzano sulla ragione, forse è un diritto gridare a nostro Dio di tutti i giorni, di quelli belli e di quelli brutti, nostro Dio da quando sono nato, cos’hai fatto di me in questa figlia che non c’è più.

Forse è giusto ritenere furfanti le domande quanto le risposte, pronte e imbellettate, destinate a non resistere al taglio della disperazione.

La morte disorienta come le stagioni che sono state promesse e non sono state mantenute, senza una riga di scuse, con ritardo mal pagato.

Quando qualcuno lascia la mano stretta alla tua, e le orme scompaiono, è nel dolore che assale l’interrogativo, con quale diritto Dio rende così povero l’uomo, con quale pretesa ridurre a demente il lago, la montagna, il mare, nella famiglia di ieri, nel lutto incomprensibile di oggi.

"Vince mia figlia non c’è più", con quale diritto Dio prende la mia rosa e la mette da parte, come può esser giusto l’ingiusto.

In quanti pezzi il cuore può esser spezzato, quanta disperazione può essere umana, quanto amore c’è nel chiedere conto a Dio di questa fretta che non consente al filo di erba di crescere.

Eppure in quel padre spaccato in due su tutti i ricordi, su tutte le mani tese, c’è Dio, c’è Fede, c’è Speranza, sopra un abbandono che diventa attesa viva, occorre pregare, e credere che nulla è vano, perdutamente incomprensibile, è necessario pregare per ricordare: "Quando sei nato stavi piangendo, e tutti intorno a te sorridevano. La rosa di lassù, ora, è l’unica che sorride e ognuno intorno piange".

Vincenzo Andraous - 9 luglio 2007

Counselor, Responsabile Centro Servizi Interni - Comunità Casa del Giovane - via Lomonaco 43 - Pavia 27100

SERVIZI
Home
Stampa questo lavoro
(per una stampa ottimale si consiglia di utilizzare Internet Explorer)

Segnala questo articolo
Introduci il tuo nome:
Introduci email destinatario:

STESSA CATEGORIA
Amore che non trema.
Educare...
Riconciliazione.
Terrorismo...
Natale 2015
il raglio del mulo - 2.
L’infamia pi¨ grande...
La Passione Di Cristo.
A Noi... e non agli Altri !
Il falco dagli occhi lucidi.
Io, ho smesso di fumare!
La memoria corta, non Ŕ Pasqua!
Applausi a mani nude.
Emergenza genitoriale.
Giudizi senza appello
A difesa della dignitÓ personale.
Dal baratro alla rinascita.
Clemenza, per il popolo degli sconfitti.
Macerie umane e speranze.
Un fendente.
DELLO STESSO AUTORE
Nell’angolo che non intendiamo vedere...
Terrorismo...
Quest’anno il Bambino Ŕ nato a casa mia...
Brigate Rosse e amnesie generazionali.
Pedagogia del servire
il raglio del mulo - 2.
Maicol...
Era uno di quelli...
Analfabetismi affettivi e contaminazioni subliminali .
A Noi... e non agli Altri !
Alibi quasi perfetti.
Ma... cos’Ŕ, la LibertÓ?
La dignitÓ calpestata.
L’eufemismo dell’inferno di Dante.
Caro Presidente...
La casa del Cuore...
Una difficile realtÓ.
LibertÓ va cercando ch’Ŕ sý cara...
Non auguro questo carcere neppure al mio peggiore nemico...
Liberare la libertÓ.
ARCHIVIO ARTICOLI
Rubriche
Settore Legale
Medicina, Psicologia, Neuroscienze e Counseling
Scienza & Medicina
Emozioni del mattino - Poesie
Economia, Finanza e Risorse Umane
Cultura
Parli la lingua? - DIZIONARI ON LINE
Proverbi e Aforismi
Al di lÓ del muro! - Epistole dal carcere
Editoriali
Organizza il tuo tempo
PROGETTO SCUOLA
La Finestra sul cortile - Opinioni, racconti, sensazioni...
Legislazione su Internet
Psicologia della comunicazione
La voce dei Lettori .
Filosofia & Pedagogia
Motori
Spulciando qua e lÓ - CuriositÓ
Amianto - Ieri, oggi, domani
MUSICA
Il mondo dei sapori
Spazio consumatori
ComunitÓ e Diritto
Vorrei Vederci Chiaro!
News - Comunicati Stampa
Una vita controvento.

PROPRIETARIO Neverland Scarl
ISSN 2385-0876
Iscrizione Reg. Stampa (Trib. Cosenza ) n┬░ 653 - 08.09.2000
Redazione via Puccini, 100 87040 Castrolibero(CS)
Tel. 0984852234 - Fax 0984854707
Direttore responsabile: Dr. Giorgio Marchese
Hosting fornito da: Aruba spa, p.zza Garibaldi 8, 52010 - Soci (Ar)
Tutti i diritti riservati


Statistiche Visite
Webmaster: Alessandro Granata


Neverland Scarl - Corso di formazione