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O Natura... o Patria mia!
di Mariano Marchese  ( marianomarchese1@gmail.com )

4 maggio 2013

Pazienza, pazienza, perseveranza e costanza anche questa salita a una discesa porterà"...questo è un distico che ogni greco ha cantato in tutti i momenti della propria vita, sin dall'epoca delle guerre persiane o, forse, anche prima, sia il mulattiere che sale a piedi, nel pieno della calura, sia il festaiolo che torna di notte alla sua casa....e tutto questo anche in caso di carestia o di terremoto! I più grandi filosofi hanno sempre sostenuto che non si finisce mai di imparare e a ben guardare la realtà greca, così come un semplice spaccato di vita, non si può che confermare questa affermazione! Infatti basta osservare come un isolano conduca la propria vita come gestisca il proprio tempo senza affanno ma con grandi risultati come impieghi al meglio le proprie risorse fisiche e mentali tanto da vivere a lungo e bene ( secondo recenti studi infatti risulterebbe che il popolo greco sia poco afflitto dalle patologie tipiche del nostro tempo) ma, cosa più importante come viva in simbiosi con la natura che lo circonda e di cui è consapevolmente espressione, per capire come la nostra cultura sia ormai lontana dalle leggi naturali che dovrebbero essere il faro di ogni essere umano. Ci esprimiamo in questi termini perché tentiamo di comunicare al lettore la sensazione di benessere che si prova dopo aver trascorso un periodo della... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


 ...propria vita in quelle terre dominate dal tempo e dai venti in cui l’uomo ha da sempre avuto coscienza di essere inquilino e non proprietario rispettando la natura che lo ospita in tutte le sue molteplici manifestazioni..... essendo da questa ampiamente contraccambiato in termini di positività e qualità di vita...sulla miriade di isole sparse nel mar Egeo.

Poi, tutto questo va moltiplicato per cento.

L’essere umano, cosiddetto "moderno", forse, dovrebbe entrare in contatto con questa realtà fatta di silenzi ed operosità, per prendere coscienza delle proprie origini e comprendendo, così, quanto affannosa sia stata la sua corsa verso un qualcosa che ha sempre cercato fuori di lui ma che non si è mai accorto di possedere dentro di sé: la tranquillità interiore.

Quella serenità che, a detta di Seneca, "andrebbe coltivata dentro e non anelata fuori...perché fuori c’è il caos a cui niente resiste se non la serenità che ci permette di passare indenni da qualsiasi difficoltà". Ecco, questo è il grande messaggio che si coglie nella terra che ha partorito la civiltà e dove è nata la filosofia.

"Non ti affannare per una cosa che è fuori di te bensì cerca di coltivare ciò che è dentro di te questo ti darà tranquillità, serenità, sicurezza del sé e maggiore indipendenza da un mondo ormai troppo veloce e distruttivo che inghiotte tutto ciò che è insicuro" ed a conferma di ciò si può affermare che questa terra giova a coloro i quali cercano di ritrovare se stessi in un contesto dipendente dalle leggi naturali, mentre rifugge coloro i quali non hanno il coraggio di guardarsi dentro, infoltendo il gregge alla continua ricerca di un pastore, buono o cattivo che sia purché in grado di indirizzarli.

Osservare il cielo stellato dell’isola di Anafi, collocata 20 miglia nautiche a sud di Santorini vale molto di più di mille aridi ricevimenti o di cento serate in discoteca: il silenzio invita alla riflessione, il rumore stordisce chi lo vive e non lascia nulla dentro le nostre anime; il suolo del vento, il fragore delle onde, il fruscio delle foglie e il senso dell’infinito dettato dall’immensità del mare, smuovono delle emozioni che non sapevamo nemmeno di poter provare.....

 

Mariano Marchese (Avvocato, Counselor) - Presidente Assocultura Cosenza

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