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Triste e amaro...questo calice beviamo!
di Mariano Marchese  ( marianomarchese1@gmail.com )

16 dicembre 2002

Com'Ŕ triste osservare un numero sulla propria rubrica telefonica e pensare di non doverlo comporre mai pi¨ perchÚ mai pi¨ avrai la possibilitÓ di contattare quella persona questa amara riflessione ha attanagliato, quanti di noi negli ultimi giorni hanno subito la perdita di una cara persona, scomparsa per colpa di un sentimento che troppo spesso offusca la mente umana al punto tale da renderla irrazionale, totalmente irrazionale fino, come in questo caso, alla follia. Ed allora, mille dubbi ti assalgono, tanti pensieri invadono la tua mente e senti crescere dentro, straripante ed incontenibile, un profondo sentimento che si chiama odio, che altra cosa non Ŕ se non il rovescio di una medaglia rosa che si identifica con un altro sentimento: l'amore. E' quasi invisibile il confine tra questi due sentimenti sebbene siano intrisi di valenze marcatamente diverse, di contenuti estremamente differenti e questo confine Ŕ stato abbondantemente varcato da chi ha osato ritenersi legittimo proprietario di una vita umana, a tal punto da decidere di troncarla cosý di netto con la fredda lama di un coltello in una buia, fredda e piovosa notte d'autunno! Cosý infatti Ŕ stata recisa la vita di chi non ha avuto il tempo di viverla, di chi non Ŕ riuscita a godere i frutti di tanti sacrifici fatti in nome di un obiettivo che stava preparandosi a centrare con l'entusiasmo di chi a soli 27 anni si sente su di un trampolino di lancio ed invece del grande, sospirato e meritato balzo, ecco il baratro , il freddo buio di una morte giunta troppo presto. 27 anni, aveva Maria Rosaria... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.




 

Com’è triste osservare un numero sulla propria rubrica telefonica e pensare di non doverlo comporre mai più perché mai più avrai la possibilità di contattare quella persona...questa amara riflessione ha attanagliato, quanti di noi negli ultimi giorni hanno subito la perdita di una cara persona, scomparsa per colpa di un sentimento che troppo spesso offusca la mente umana al punto tale da renderla irrazionale....totalmente irrazionale fino, come in questo caso, alla follia. Ed allora, mille dubbi ti assalgono, tanti pensieri invadono la tua mente e senti crescere dentro, straripante ed incontenibile, un profondo sentimento che si chiama odio, che altra cosa non è se non il rovescio di una medaglia rosa che si identifica con un altro sentimento: l’amore. E’ quasi invisibile il confine tra questi due sentimenti sebbene siano intrisi di valenze marcatamente diverse, di contenuti estremamente differenti...e questo confine è stato abbondantemente varcato da chi ha osato ritenersi legittimo proprietario di una vita umana, a tal punto da decidere di troncarla così...di netto con la fredda lama di un coltello in una buia, fredda e piovosa notte d’autunno! Così infatti è stata recisa la vita di chi non ha avuto il tempo di viverla, di chi non è riuscita a godere i frutti di tanti sacrifici fatti in nome di un obiettivo che stava preparandosi a centrare con l’entusiasmo di chi a soli 27 anni si sente su di un trampolino di lancio....ed invece del grande, sospirato e meritato balzo...ecco il baratro , il freddo buio di una morte giunta troppo presto. 27 anni, aveva Maria Rosaria, così come 27 sono state le coltellate inferte sul suo giovane corpo.. tragica fatalità di un destino beffardo ed imprevedibile o fredda volontà di chi agisce con deprecabile premeditazione? Si è potuta cancellare un’esistenza, si è voluto martoriare un corpo ma non si potrà mai spegnere quella luce che brillava nei suoi occhi e che risplenderà per sempre nei nostri ricordi, nei ricordi di chi ha avuto il piacere di conoscerla e di apprezzarla per quella che era .....una ragazza che ha creduto in un sogno, lo ha perseguito con tenacia su una strada che l’ha condotta lontano dalla sua amata città....una strada dalla quale è tornata solo per un ultimo, caloroso abbraccio; molti diranno che sarai di esempio, molti loderanno le tue qualità forse esagerandole, come si usa fare in questi casi, io continuerò ad apprezzarti perché hai saputo giocare le tue carte con semplicità.....poi qualcuno ha rubato il mazzo ed è finita la partita...pazienza ricomincerai da qualche altra parte e sono sicurissimo che ci riuscirai...così come sei riuscita a fare notizia anche quando qualcuno ha cercato di cancellarti.. no tu non glielo hai consentito. La Giornalista Maria Rosaria Sessa, è stata uccisa sulla s.s.107, in prossimità di Paola in provincia di Cosenza, quando... non ha importanza perché vivrà per sempre nei cuori di quanti le hanno voluto bene...... e sapranno tutelarla nei loro ricordi!

 

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