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La voce del Grillo Parlante
Pochi mesi fa, l’opinione pubblica è venuta a conoscenza di un vero e proprio disegno ordito da due case farmaceutiche ( controllantesi a vicenda, per un complesso "gioco" azionario) che hanno "imposto", per il trattamento di una patologia oculare (degenerazione maculare retinica) un farmaco costosissimo (Avastin) pur potendo esserne uutilizzato un altro (il Lucentis), estremamente meno caro.
In seguito ad una causa e all’inchiesta a cura della Società italiana di Oftalmologia, condotta dall’avvocato Raffaele La Placa, si è potuto dimostrare che le due aziende farmaceutiche avrebbero pilotato le vendite dei farmaci per la cura del disturbo alla retina.
"I due gruppi" riporta il sito web dell’Autorità - "si sono accordati illecitamente per ostacolare la diffusione dell’uso di un farmaco molto economico, Avastin, a vantaggio di un prodotto molto più costoso, Lucentis, differenziando artificiosamente i due prodotti".
Dal momento che il primo farmaco ha un prezzo di 40 per fiala rispetto ai 1700 dell’altro (in Italia sceso a 1200 ) si è stimato che il Sistema Sanitario Nazionale solo per il 2012 abbia dovuto sostenere una spesa aggiuntiva di circa 45 milioni di euro.
Secondo quanto risulta dall’indagine, per influenzare le vendite e spingere all’acquisto del medicinale più caro, la Roche avrebbe fatto modificare il foglietto illustrativo di Avastin indicandolo come prodotto più "pericoloso" del Lucentis, condizionando in tal modo le scelte del servizio sanitario e dei medici.
Il senso della vicenda si spiegherebbe, secondo l’Antitrust, nel fatto che la Roche avrebbe degli interessi economici nell’incrementare la vendita di Lucentis poiché riuscirebbe ad ottenere notevoli royalties da Novartis, che oltre a guadagnarci ha una partecipazione importante in Roche.
"Abbiamo seguito la vicenda di Avastin sin dall’origine, agendo in ogni campo per consentire a centinaia di migliaia di pazienti, spesso anziani, di accedere alle cure con un costo di poche decine di euro, a fronte di un iniziale costo del Lucentis di 1700 euro"- ha dichiarato l’avvocato La Placa -"l’esposto all’Antitrust ha dato origine a una battaglia estenuante e difficilissima, dati gli enormi interessi economici in gioco, ma sono contento di questo successo per gli oculisti, ma soprattutto per i pazienti, considerato che un anziano su tre è affetto da maculopatia e il Servizio Sanitario Nazionale non ha più le risorse per curare efficacemente con il Lucentis ogni malato".
Novartis però ha respinto le accuse e ha annunciato di voler ricorrere al Tar, dichiarando di aver agito per "proteggere la sicurezza dei pazienti, che ora, a suo dire, rischia di essere compromessa".
Anche la ditta farmaceutica Roche ha dichiarato di voler respingere con fermezza le conclusioni del procedimento condotto dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato circa un presunto accordo restrittivo della concorrenza con Novartis".
Da registrare anche un’altra inchiesta a cura di Raffaele Guariniello, impegnato sul caso Aventis dal 21012, avente l’ipotesi di truffa al sistema sanitario nazionale.
La querelle, al momento si è conclusa con Una multa comminata dall’antitrust, per un ammontare complessivo di oltre 180 milioni di euro, a carico delle due aziende.

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