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Arrestiamone uno...
di Mariano Marchese  ( marianomarchese1@gmail.com )

4 febbraio 2005

Cari lettori, siamo giunti veramente alla frutta... e attendiamo il dessert! Sono appena trascorsi i giorni della memoria, della Shoah, giorni densi di commemorazioni per non dimenticare gli scempi della seconda guerra mondiale. Aggiungo, però, che bisognerebbe cominciare a commemorare i tanti scempi perpretati negli ultimi cinquant'anni nei confronti degli italiani in generale e dei meridionali in particolare. Avevamo, infatti, dimenticato le centinaia di automobilisti che, lo scorso inverno, rimasero intrappolati lungo la mulattiera, com'è stata giustamente definita dal presidentissimo Luca Cordero di Montezemolo, rappresentata dalla Salerno-Reggio Calabria, per via delle avverse condizioni climatiche che avevano portato sul meridione d'Italia vento, pioggia e neve, tanta neve. Molti automobilisti, infatti, in quei terribili giorni, rimasero bloccati nel tratto della disgraziata A3, compreso tra Pontecagnano e Lauria, bloccati nelle proprie autovetture senza aiuti immediati, prigionieri dell'incapacità di chi avrebbe dovuto provvedere a tutelarli da tutto quello che, invece, furono spudoratamente costretti a subire: vergogna. Arrivarono, allora, le prime giustificazioni, ovvero, che l'evento era stato di natura eccezionale e che, comunque, presto, ci si sarebbe attrezzati per il futuro, proprio per prevenire eventuali altre, simili, situazioni di disagio per gli automobilisti in transito sulla maledetta arteria in questione; passato il Santo, passata la festa! PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


E già, cari lettori, come al solito, l’intera vicenda è stata conservata negli archivi della memoria sotto un cumulo di promesse mai mantenute. Ma veniamo ai giorni nostri, partendo da una triste considerazione: anche tra le montagne di questo nostro profondo sud può capitare che arrivi la neve, e allora, mi sapete spiegare perché ogni qualvolta le nostre vette si imbiancano, nostro malgrado, siamo costretti a temere il peggio? Un esempio su tutti servirà ad illustrare la situazione: vi ricordate il capodanno del 2004? In tutte le località montane dello stivale è stata salutata la neve come volano per l’economia turistica, invece, sul nostro altopiano della Sila, quella stessa neve ha provocato un imbarazzante black-out durato abbastanza da provocare disagi tra i turisti e le solite, ridicole polemiche accompagnate da altrettanti vergognosi rimpalli di responsabilità; ma perché, mi domando, continuano a verificarsi situazioni del genere che ci relegano come fanalino di coda dell’intera Europa unita? E come passare sopra alle drammatiche immagini mandate in onda dai telegiornali nazionali e internazionali che mostravano code di automobili intrappolate dalla neve sempre sullo stesso tratto autostradale? Cosa è cambiato dallo scorso anno? La risposta è soltanto una e cioè che è cambiato il numero di chilometri di autostrada interessati dalla problematica: quest’anno, pare, che siamo arrivati a quota 191, VERGOGNA! Anas nel pallone, protezione civile inesistente, mezzi di soccorso, soccorsi dagli stessi automobilisti intrappolati: è riluttante dover assistere a spettacoli del genere e mi rivolgo alla magistratura competente, quella seria, chiedendogli d’intervenire al più presto individuando e punendo i responsabili di un simile scempio ai danni del popolo Italiano stanco di subire; concludo, facendo mia una frase esternata qualche decina di anni fa che, mai come oggi, potrebbe essere di attualità: "colpirne uno per educarne cento" . Arrestiamone uno per fermarne cento... aggiungo io.

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